Canosa Rapina in casa, anziana uccisa a martellate

Il sindaco Ernesto La Salvia, in accordo con il Commissariato di Polizia, convoca un Consiglio comunale monotematico per la prossima settimana
Il sindaco di Canosa di Puglia, Ernesto La Salvia, fortemente preoccupato per le recenti notizie di cronaca e in particolar modo per la “rapina in casa di una anziana, presa a martellate in faccia” (come titola la Gazzetta del Nord Barese di oggi, 18 novembre 2016) e morta poco dopo, propone alle Forze di polizia di intervenire ad un Consiglio comunale monotematico convocato ad hoc per fare il punto della situazione in materia di sicurezza.
 
“Siamo fortemente preoccupati – dichiara il primo cittadino di Canosa - per gli ultimi atti di cronaca che, pur con dinamiche diverse, hanno visto la barbara uccisione di persone nella nostra città. Non si può dar torto a chi si sente poco sicuro o a chi, anziano, teme che qualche male intenzionato estremamente violento possa bussare alla propria porta.
Pensavamo fossero lontani gli anni ‘80 nei quali una povera anziana pensionata veniva uccisa in casa a bastonate pur di rubarle l’oro. Quello che ci inquieta di più, stando alle prime voci, è la violenza dell’episodio. Lasciando alle autorità di Polizia il tempo, in questi giorni, per chiarire la dinamica, convocheremo, in accordo con il Commissariato locale,  per  la prossima settimana (e non subito affinché non vengano inquinate le indagini) un Consiglio comunale monotematico nel corso del quale interverranno i rappresentanti delle Forze dell’ordine, perché facciano il punto circa la sicurezza nel nostro territorio.
Siamo fiduciosi nell’azione delle Forze di polizia, certi che affideranno rapidamente i responsabili alle patrie galere. Nel frattempo nessuno abbassi la guardia. Nessuno sia indifferente a richieste d’aiuto: il mio invito alla cittadinanza è quello di segnalare immediatamente alle forze dell’ordine tutto ciò che sembra sospetto.
Lo Stato c’è, forte e determinato; purtroppo anche i delinquenti. Ma quelli, ci auguriamo, saranno presi quanto prima. Certi che giustizia sarà fatta!”